Mine Haha
Mine Haha from Ursa Maior Teatro on Vimeo.
Mine Haha racconta le memorie di un’anziana signora morta in circostanze enigmatiche, il fluire dei suoi giorni all’interno di un collegio di dubbia funzione, in un periodo di circa dieci anni.
È un testo in cui aleggiano numerose assenze, ellissi conservate nella messa in scena.
Tre spazi accolgono il racconto: il collegio, il mondo esterno da cui giunge l’eco della voce narrante e in cui si colloca lo spettatore, e il teatro, unico luogo di relazione.
Mine Haha è sicuramente il testo più enigmatico di F. Wedekind. L’educazione e la mercificazione femminile, seppure raffigurati in un’atmosfera rarefatta e onirica, risultano argomenti estremamente attuali.
La riflessione sulla memoria, l’isolamento e l’incertezza sul futuro, la negazione del corpo come risultato dell’esasperazione con cui è stato reso centrale nell’educazione delle fanciulle, portano ad un alternarsi di staticità e frenesia da cui risulta una felicità sospesa e irragionevole.
Questo progetto è stato realizzato con il sostegno finanziario della Comunità Europea. Il contenuto del presente progetto non riflette necessariamente la posizione della Comunità Europea o dell’Agenzia Nazionale né comporta per loro alcuna responsabilità.
Staff
Tratto da “Mine Haha. Ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle” di Frank Wedekind.
Con Irene Ros.
Musiche: Federico Ros.
Grafiche: Federico Ros e Marco Cedaro.
Regia e scenografia: Gruppo Polline.
Foto di Laura Frasca




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