Mela
Un testo teatrale è sempre solo una traccia, un codice che va interpretato.
Quando un testo è veramente teatrale parlano più i suoi silenzi e da quei silenzi nasce uno spettacolo, che a volte racconta una storia diversa.
Mela è una grottesca commedia noir sul tempo.
Tre donne, tre diverse pulsioni, tre generazioni a confronto. Ognuna, a modo suo, rappresenta il crollo di idealismi e principi morali su cui ancora la nostra società, un quarto di secolo più tardi, vorrebbe edificarsi.
Mela parla della difficile convivenza di tre donne, di tre generazioni fallite: una illusa e lacerata dal boom economico, un’altra delusa dall’idealismo, una incapace di volare via dal nido, di intessere relazioni che non siano cliniche.
La nostra Mela entra ed esce di scena retrocedendo, quasi volesse tornare indietro nel tempo, Carmen è brusca, è cresciuta in fretta, nonna e nipote non sono che le parche di Rosaria, ne tessono il destino: Rosaria è loro prigioniera, in una stanza spoglia in cui tutte entrano affamate e nessuna si riesce a saziare.
Mela è una toppa cucita male di fronte alla quale non possiamo che coprirci gli occhi.
Staff
Testo di Dacia Maraini
Con Silvia Giuntoli
Debora Pradarelli
Briana Zaki
Regia di Irene Ros
Foto di Tamara Casula




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