Il Sogno di Rosa

Un po’ di compassione from Ursa Maior Teatro on Vimeo.

C’era una volta una bambina che imitava il verso delle cinciallegre così bene da farle volare subito al suo balcone, c’era una volta una giovane donna che sognava un mondo senza fame, senza miseria, senza guerra, dove libertà e giustizia non fossero solo parole.

Il 15 gennaio 1919 Rosa Luxemburg è stata assassinata e gettata in un fiume dalla milizia della repubblica tedesca.

Questo allestimento è nato per rendere omaggio a questa donna straordinaria a novant’anni dalla sua morte.

Dicono di noi:
Viviana Raciti in Teatro e Critica
Paolo Petroni ne Il Corriere della Sera di Roma

“Ho visto lo spettacolo con grande emozione. Sara Brugnolo è stata bravissima nell’impersonare Rosa come l’avevo immaginata e Manuela Cuscini ha rappresentato con grande efficacia il legame familiare che ha sorretto la vita di Rosa. Il numeroso pubblico che ha gremito lo spazio messo a disposizione dalla Biblioteca delle Donne ha testimoniato l’interesse per questo progetto teatrale che dovrebbe essere soprattutto destinato alle scuole.” Vanna Cercenà

“Fa sempre impressione e pare presuntuoso quando dalla meravigliosa finestra del teatro ci affacciamo a figure monumentali, a quei tratti imprescindibili della Storia del Pensiero, a vicende umane e collettive dall’intreccio complessissimo (…)
Dal bellissimo allestimento Il Sogno di Rosa, abbracciato sinceramente dal corpo e dalle sensibilità interpretative della splendida Sara, scandito da una assai libera linearità narrativa delle scelte drammaturgiche e registiche, dal prezioso contributo d’immagine e da tanto altro che sta in una valigia-gabbia pesante come il piombo, da lì ci si apre a qualcosa di più ampio (…)
Questo qualcosa di più ampio, questo volo-sogno arriva oltre la scena e, in scena, sta di pari passo all’enorme e drammatica solitudine reale di un pensiero libero. Ma non c’è commemorazione affranta! Questo di pari passo infatti sarebbe inconciliabile senza il sorriso amaro e comunque lieto dell’interprete, la profonda semplicità e freschezza dell’opera dell’Orciari e quel prendersi cura da parte della figura materna (…)
Trame colossali che stanno tenute assieme dal cemento armato che è la delicatezza della regia. Tutto questo è la meraviglia del bel teatro.”
Sandra Cavallini

Hanno parlato di noi:
Viviana Dasara in Aisc
Silvana Sola in Zazienews
Paola Gabrielli ne Il Corriere di Bologna
Tiberia De Matteis in Il Tempo di Roma

Questo spettacolo fa parte di Senza frac nero né cilindro, trilogia di teatro biografico al femminile

Staff

Da “La Rosa Rossa. Il sogno di Rosa Luxemburg” di Vanna Cercenà
Con Sara Brugnolo (Rosa) e Manuela Cuscini

Voci registrate:
Edoardo Lomazzi, Marco Mattiuzzo, Marina Meinero, Claudio Nader, Martino Pani, Michele Spanò, Marika Tesser, Michele Zaccaria

Illustrazioni di Emanuela Orciari
Scenografia di Simone Bellotti
Tecnica Andrea Giannone
Regia di Irene Ros

Rivolto a

dai 16 anni